I benefici del caffè - parte 2

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Lo sappiamo tutti: nel caffè c’è la caffeina, la quale può apportare innumerevoli benefici al nostro organismo. 

Già nella parte 1 di “I benefici del caffè” abbiamo ricordato la dose giornaliera massima consigliata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ossia 300 mg. 

Se assunta in questa quantità può avere innumerevoli effetti benefici sull’organismo, avendo effetti stimolanti e psico-attivanti, utilizzabile sia a scopo ricreativo, sia a scopo curativo. 

Ma il caffè non contiene solo caffeina, ma innumerevoli altri sostanze che contribuiscono a rendere questa bevanda una fonte di ricchezza per il nostro benessere. 

Nello scorso articolo abbiamo citato 3 effetti importanti: quello stimolatorio, quello energizzante e quello lipolitico e anoressizzante. 

Vediamo ora quali sono gli ulteriori benefici che un consumo moderato di caffè può apportare.

4- Effetto di benessere sulla salute dentale 

Uno studio della Boston University Henry M. Goldman School of Dental Medicine afferma che il caffè ha un ruolo importante nella salute dentale, poiché gli antiossidanti contenuti al suo interno hanno effetti protettivi contro le malattie della bocca, aiutando anche nella riduzione del numero di perdita ossea parodontale. 

Questa conclusione è stata apportata sulla base di visite odontoiatriche su 1.152 pazienti iniziate nel 1968 e conclusa nel 2018.

Anche l'Università brasiliana di Rio de Janeiro ha condotto uno studio in merito, arrivando al risultato che il caffè rimuove attivamente i batteri presenti naturalmente nella saliva, causa della formazione della placca e quindi delle carie. 

Ciò sempre grazie ai polifenoli antiossidanti contenuti nella bevanda. 

Attenzione però! Bere troppo caffè può provocare un annerimento dello smalto dei denti, causato dall’acido tannico. Quindi non bisogna abusare di questo incredibile liquido. 

5- Effetto di prevenzione sul diabete di tipo 2 

Numerose ricerche nel corso degli anni hanno dimostrato che il caffè è un ottimo alleato del diabete di tipo 2 di circa il 33%. 

Il diabete è un fenomeno che si verifica quando vi è un eccesso di glucosio nel sangue. Di conseguenza coloro che ne soffrono hanno bisogno di far leva sull’insulina, stimolata proprio da particolari antiossidanti contenuti nel caffè. 

Le maggiori ricerche in materia sono state svolte da ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston, i quali hanno raccolto 28 studi scientifici su una popolazione di 1,2 milioni di persone, seguite con intervalli variabili, dai 10 mesi ai 20 anni. 

La ricerca è stata poi pubblicata sulla rivista Diabetes Care. 

La funzione protettiva è da attribuire alla proprietà antiossidante di un polifenolo alimentare naturale, ossia l’acido clorogenico, presente nel caffè. 

Questo acido migliora la sensibilità all’insulina e riduce la concentrazione del glucosio nel sangue, mediante l’inibizione del suo assorbimento a livello intestinale. 

Questo effetto vale sia per il caffè “normale” sia per il decaffeinato, perchè, come abbiamo detto, il beneficio in questo caso non deriva dall’assunzione di caffeina, ma dall’acido clorogenico, la quale permette di abbassare la glicemia in modo naturale e che quindi aiuta nella prevenzione del diabete. 

6- Effetto protettivo contro la cirrosi epatica 

Il caffè è anche amico del fegato. 

Nei paesi industrializzati purtroppo il consumo di alcol è spesso eccessivo. Ciò è la causa più comune dell’insorgere dell’epatite C. 

La conseguenza di questa patologia risiede nel fatto che il fegato, degradando l’alcol, produce sostanze chimiche tossiche, alcune delle quali scatenano l’infiammazione che porta alla cirrosi. 

In questo modo il fegato si deteriora lentamente e non funziona più a causa di lesioni croniche. 

Infatti pian piano il tessuto cicatriziale sostituisce il tessuto epatico sano, bloccando parzialmente il flusso del sangue diretto all’organo. Quindi il fegato non può più efficacemente sostituire le cellule danneggiate.

La scoperta arriva da una ricerca condotta dagli scienziati della O. J. Kennedy dell’Università di Southampton in Inghilterra e pubblicata sulla rivista scientifica “Alimentary Pharmacology and Therapeutics”. 

Secondo questa ricerca il consumo di due  tazze di caffè al giorno può avere effetti protettivi contro le la cirrosi del fegato per il 44%. 

La conferma è avvenuta grazie all’analisi dei dati su 432.000 pazienti.

Ovviamente il caffè da solo non basta! 

Berne regolarmente, come abbiamo appena finito di elencare, ha sì innumerevoli effetti benefici, ma deve certo affiancarsi ad altri fattori dello stile di vita, quali una dieta sana ed equilibrata e dell’attività fisica.

Inoltre è giusto precisare che i chicchi di caffè crudi contengono una grande quantità di tutte le sostanze benefiche elencate in precedenza. Però, la concentrazione di queste sostanze viene ridotta una volta che i grani vengono tostati. 

Questo è uno dei motivi per cui noi di Ernani abbiamo deciso di optare per una Tostatura media. 

Infatti, oltre a rendere il caffè in tazzina molto più aromatico e meno amaro, riesce a degradare meno le sostanze positive contenute all’interno dei chicchi. 

Di conseguenza la bevanda risulterà più amabile e gustosa al palato, ma anche di maggior giovamento per il tuo organismo! 

Martina Mazzoleni 

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